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Da sempre al servizio
del cittadino.
COME SIAMO NATI
Nel raccontare la storia di questo Consorzio di Polizia Locale ci sembra importante illustrare le motivazioni e gli obiettivi strutturali già raggiunti:
1. Portare il numero degli operatori di P.M., tra quelli già in forza al Consorzio e quelli assorbiti dalle Amministrazioni Consorziate, a 42 unità su 48.000 abitanti.
2. Trasformare la copertura oraria “da ufficio” (08.00/13.00 14.00/18.00 dal lunedì al venerdì), in una fascia oraria definita in H24 (tutto il giorno) come centrale operativa.
3. Potenziamento della tecnologia (impianto radio esteso a tutti i veicoli, strumenti per il rilievo della velocità e dei sinistri stradali, strumenti informatici dedicati alle varie attività, collegamenti in tempo reale con banche dati Pubblico Registro Automobilistico, Motorizzazione Civile, ed archivi Veicoli Rubati).
4. Permettere di estendere il controllo organizzato del territorio su tutte le 18 ore di servizio, realizzando un vero punto di soccorso al quale gli abitanti possono rivolgersi, dalle 7,30 alle 1,30 per 365 giorni all’anno, per ricevere spiegazioni, informazioni, fare segnalazioni, o richiedere l’intervento di una pattuglia o quant’altro possa servire.
5. Istituire l’Agente di quartiere che dal Lunedì al Sabato, sosterà sul territorio di ogni Comune per rimanere in stretto contatto con la popolazione, per svolgere i controlli normalmente attribuiti alla Polizia Locale, quali le verifiche anagrafiche, la segnaletica stradale, i mercati settimanali, l’edilizia, le denunce di inizio attività e delle autorizzazioni amministrative. Inoltre consentire tutte le mattine (dal lunedì al sabato dalle 09.00 alle ore 13.00 ed i pomeriggi di mercoledì e giovedì dalle 17.00 alle ore 18.00) la ricezione del pubblico.
6. Organizzare le attività di polizia sul territorio evitando gli sprechi a cominciare dalle missioni al capoluogo o ad altri capoluoghi per il contatto con gli uffici (M.C.T.C., Prefettura, Giudice di Pace, Procura della Repubblica presso il Tribunale, O.Re.Co.)
7. Intensificare i controlli trasferendo anche durante il giorno quei controlli fatti con le altre Forze dell’Ordine, mirati alla prevenzione e repressione di quei comportamenti che per inosservanza alle norme del CDS (velocità eccessive, cinture di sicurezza, caschi protettivi, guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti) o per atti di teppismo o di disturbo (controllo dei locali notturni), creano ed intensificano l’allarme sociale.
8. Facilitare la specializzazione ed attuare la formazione perché viene affidato ad unità o gruppi di lavoro, l’istruttoria di pratiche inerenti la stessa materia (commercio, contravvenzioni, contenzioso, infortunistica stradale, nucleo cinofili e ufficio falsi documentali), attuando così una standardizzazione dei metodi e della modulistica, che rende sicuramente più accessibile al cittadino/utente, la fruizione di un pubblico servizio e di una legittima aspettativa.
9. Permettere la gestione del servizio in turni, consentendo sia una migliore organizzazione del servizio (flessibilità) che della vita privata degli operatori (struttura), andando così a risolvere problemi di copertura del servizio (ferie e malattie).

Cosa è oggi la sede del consorzio ovvero punto unico di soccorso a 360° in cui operano Vigili del Fuoco Volontari, Protezione Civile e Polizia Locale utilizzando al massimo il potenziale della centrale operativa.
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